Laboratorio

Hygeia opera in accordo con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura” secondo la Buona Pratica di Laboratorio avvalendosi delle più aggiornate metodiche biotecnologiche.

La partecipazione sistematica a Proficiency Test fornisce l’evidenza esterna della performance dei metodi di prova applicati.

I proficiency testing (PT) sono definiti nella norma ISO/IEC 43-1 come “la valutazione del rendimento del laboratorio partecipante secondo criteri prestabiliti utilizzando il confronto interlaboratorio”. La partecipazione garantisce ai laboratori uno strumento con cui valutare l’accuratezza e la comparabilità dei propri risultati nel tempo, rispetto ad altri laboratori simili. Quando è eseguito nel contesto di un programma globale di assicurazione di qualità, il proficiency testing è uno strumento indipendente che permette di garantire la qualità dei risultati analitici e di calibrazione, come descritto nella ISO/IEC 17025 e nella ISO 15189.

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ACQUA POTABILE

La normativa in vigore è contenuta nel D.Lgs. 31/2001, di cui riportiamo di seguito l’articolo 1:

“Art. 1. (Finalita’)

  1. Il presente decreto disciplina la qualita’ delle acque destinate al consumo umano al fine di proteggere la salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque, garantendone la salubrita’ e la pulizia.”

L’attività del laboratorio consiste nella verifica della qualità secondo i parametri indicati nel decreto.

Le analisi, chimiche, fisiche e microbiologiche vengono realizzate secondo le metodiche ufficiali e insieme al risultato analitico viene indicato il valore di legge, e il giudizio di conformità.

In caso di non conformità Hygeia Lab srl è in grado di suggerire la soluzione tecnica più adeguata per la potabilizzazione dell’acqua.

ACQUA DI FALDA

In idrologia per falda acquifera (o falda idrica, secondo una vecchia definizione; oggi il termine spesso è abbreviato in acquifero) s’intende l’acqua che circola nel sottosuolo. In seguito alle precipitazioni meteoriche (pioggia, neve, grandine), le acque, ruscellando sulla superficie del terreno, incontrano fratture, cavità, porosità in genere, nelle quali possono infilarsi e scorrere anche molto in profondità, formando depositi di acque sotterranee ferme o in movimento a seconda della permeabilità e giacitura degli strati del terreno e della conformazione geometrica degli strati impermeabili confinanti la falda stessa.

L’attività analitica è finalizzata alla caratterizzazione dell’acqua ai fini della potabilità o per altri fini come l’irrigazione,l’uso industriale o altro.

ACQUA SANITARIA

L’acqua sanitaria è l’acqua destinata al consumo umano che utilizziamo in cucina e nel bagno per le attività quotidiane di alimentazione ed igiene.

L’acqua sanitaria può essere utilizzata fredda, alla temperatura di rete (dipendente dalla temperatura alla quale le tubazioni sono soggette), o calda, riscaldata nei boilers.

ACQUA DI PISCINA

ACQUA DI PROCESSO

In tutti i processi industriali l’’acqua è determinante per la qualità del prodotto finito, e chi produce carta, acciaio o prodotti petroliferi, dedica attenzione e risorse per prevenire i problemi correlati all’’uso dell’acqua, ma anche nell’’industria alimentare, tessile, conciaria, metal meccanica, della materie plastiche etc. è fondamentale conoscere le caratteristiche dell’’acqua usata e come queste possono cambiare nel processo specifico (sottoposta a variabili quali ad es. la temperatura: acqua nei generatori di vapore).

Il campionamento può essere effettuato dal personale Hygeia, o direttamente dal committente seguendo le opportune modalità di campionamento.

Il Decreto Legislativo 152/06 determina le modalità di trattamento delle acque reflue. Per “acque reflue” si intendono tutte le acque di scarto provenienti sia da insediamenti domestici, che di tipo industriale. Vengono comunemente suddivise in:

  • Acque reflue domestiche (“provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche” , Art. 74)
  • Acque reflue industriali (“provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche“, Art. 74)
  • Acque reflue urbane (“il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, e/o di quelle meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato” Art. 74).

Nei laboratori Hygeia è possibile far analizzare i campioni di acqua reflua sia con saggi chimici che con saggi microbiologici.

Agronomico

Conoscere i propri terreni è indispensabile per raggiungere i più alti obiettivi di resaqualità e redditività.

Le piante che oggi coltiviamo posseggono straordinarie potenzialità produttive e qualitative: dobbiamo imparare a soddisfare completamente i loro fabbisogni nutrizionali, senza sprechi di concime, evitando inquinamento e con costi sostenibili.

Per tale motivo Hygeia ha introdotto nel proprio laboratorio una linea di ricerca rivolta alle Aziende del settore Agricolo.

La microbiologia alimentare è la branca della biologia che studia i microrganismi: batteri, funghi, lieviti che possono essere presenti nelle derrate alimentari.

La presenza dei microrganismi negli alimenti in generale dipende da contaminazioni che possono essere causate dall’ambiente, dall’uomo o da strumenti utili per la preparazione o manipolazione.

In alcuni casi invece, particolari microrganismi vengono addizionati alle derrate alimentari a scopo di conservarle oppure, come nel caso della probiotica, per dare all’alimento caratteristiche specifiche.

Le procedure di campionamento devono assicurare che il campione sia rappresentativo della partita dell’alimento.

L’esperienza di HYGEIA nell’ambito del controllo analitico di prodotti alimentari si traduce nella messa a punto e validazione di metodiche analitiche specifiche per le differenti matrici alimentari.

Tecniche analitiche

Procedure analitiche validate in modo specifico sulle matrici analizzabili e protocolli di preparazione campione volti a ridurre la variabilità del dato analitico, garantiscono la produzione di dati analitici accurati e ripetibili.

Le tecniche analitiche applicate da HYGEIA comprendono una vasta gamma di metodiche che vanno da quelle interne, a quelle ufficiali come ISO, AFNOR, BAM, USDA ecc.

L’ambiente confinato può ospitare microrganismi potenzialmente pericolosi per l’uomo che possono causare patologie di tipo allergico ed infettivo.

L’inquinamento indoor interessa ambienti confinati strettamente domestici, ambienti di lavoro industriale e non industriale (uffici, banche…), di uso collettivo quali scuole, ospedali, caserme,  mezzi di trasporto (treni, autobus…).

In ambienti di lavoro non industriale non è raro trovare batteri potenzialmente patogeni quali Staphylococcus aures, Pseudomonas spp, Acinetobacter calcoaceticus, miceli del genere Alternaria, Cladosporium, Aspergillus, Penicillium, Candida, ed acari.

Spesso nelle abitazioni di pazienti affetti da allergopatie respiratorie si riscontrano acari e spore fungine, a conferma della correlazione tra qualità dell’aria e soggetto allergico.

L’aria dei locali industriali non sterilizzati contiene mediamente qualche centinaio di microrganismi per metro cubo.

Il controllo si ottiene per aspirazione di volumi unitari d’aria con un campionatore e successivo conteggio dei microrganismi cresciuti nel terreno in cui il flusso d’aria è stato convogliato.

Tecniche analitiche

Procedure analitiche validate in modo specifico sulle matrici analizzabili e protocolli di preparazione campione volti a ridurre la variabilità del dato analitico, garantiscono la produzione di dati analitici accurati e ripetibili.

Le tecniche analitiche applicate da HYGEIA comprendono una vasta gamma di metodiche che vanno da quelle interne, a quelle ufficiali come ISO, AFNOR, BAM, USDA ecc.

Cosmetici

Le più importanti società del settore cosmetico sono sempre più sensibili al tema del controllo di qualità durante l’intero processo di produzione, a partire dalla fase iniziale di progettazione fino all’immissione del prodotto sul mercato.

A questo proposito, Hygeia Lab può vantare una grande professionalità ed una specializzazione tecnica altamente qualificata maturata dalla collaborazione con i Dipartimenti di Biologia e Chimica del l’Università Tor Vergata.

Hygeia fornisce una vasta gamma di ANALISI che consistono in:

  • ANALISI CHIMICHE SPECIFICHE NELLA VALUTAZIONE DEI COSMETICI (es. titolazione, viscosità, ph, determinazione dei conservanti, metalli pesanti, sostanze aromatizzanti allergeniche, determinazione di coloranti, ftalati, contenuto di floruri, presenza di diossano e dietilenglicole, perossido di benzoile, filtri solari, vitamine, idrocarburi policiclici aromatici, stabilità termica, ecc.)
  • ANALISI MICROBIOLOGICHE (es. challenge test)
  • ANALISI CHIMICHE SPECIFICHE NELLA VALUTAZIONE DEL PACKAGING (es. metalli pesanti nel packaging, compatibilità del prodotto con la confezione)
  • PROVE DI RESISTENZA DEGLI IMBALLAGGI durante il trasporto (es. ISTA test, simulazione delle temperature).


Ma il nostro apporto non termina qui. Potrete contare su un altra serie di SERVIZI: consulenza, verifica fornitori, ISPEZIONI e AUDIT aziendali in Italia e all’estero, controllo del processo di produzione (GMP), prelievo di campioni rappresentativi della produzione, assistenza nella preparazione del DOSSIER COSMETICO o della RELAZIONE DI SICUREZZA, con tutte le informazioni necessarie per conformarsi alReg. CE 1223/2009 entrato in vigore 11 luglio 2013.

Collaborando con alcune aziende chimico-farmaceutiche Hygeia Lab ha acquisito una notevole esperienza nell’’esecuzione di analisi secondo gli standard di qualità richiesti da enti normativi e di controllo quali la Food and Drug Administration e il Ministero della Salute Italiano.

Il Laboratorio opera secondo le Buone pratiche di laboratorio (GLP) e le norme di buona fabbricazione (GMP).

Le principali tipologie di analisi sono rivolte all’analisi delle seguenti matrici:

  • Principi attivi farmaceutici, con particolare riferimento all’analisi di sostanze di origine naturale
  • Specialità farmaceutiche
  • Prodotti di medical device
  • Prodotti di erboristeria
  • Prodotti per la detergenza
  • Ambienti ad atmosfera controllata.

I punti di forza:

  • Consolidata esperienza del personale a lavorare secondo elevati standard di qualità (FDA, GLP, GMP)
  • Strumentazione e metodiche analitiche all’avanguardia per il controllo microbiologico di farmaci sterili e non sterili oltre che per saggi di tipo chimico-fisico.


Disponibilità di camere microclimatiche per effettuare prove di stabilità secondo le norme ICH.

I fanghi sono i prodotti di scarto degli impianti di trattamento delle acque durante le loro fasi di depurazione e si possono distinguere in:

  1. fanghi primari: fango derivante dal processo di sedimentazione primaria costituiti da sostanza organica fresca che si separa dal liquame grezzo senza aver subito alcun trattamento (fanghi granulosi)
  2. fanghi secondari o biologici: fango derivante dai processi di ossidazione biologica derivanti da filtri percolatori o da fanghi di supero di impianti a fanghi attivi. Sono fanghi fioccosi e hanno una percentuale di solidi più bassa di quella dei fanghi primari
  3. fanghi chimici: fango derivante da processi di chiariflocculazione.

I fanghi devono essere trattati al fine di ridurre al minimo il loro quantitativo di umidità per consentire il loro smaltimento finale senza danni ambientali e con minor costo possibile.

Nei laboratori Hygeia possono essere eseguite tutti i saggi microbiologici e chimici richiesti dalla normativa vigente.

La sicurezza degli ambienti di lavoro e di studio rappresenta un obiettivo fondamentale per garantire la salute umana.

Le superfici possono rappresentare una riserva potenziale di elementi nutritivi in grado di supportare e favorire lo sviluppo di una flora microbica diversificata, disseminata non solo per contatto diretto ma soprattutto attraverso l’aria. Il campionamento delle superfici è importante, pertanto, per conoscere il “fallout” microbico ovvero quella componente batterica e fungina presente nel bioaerosol che va a depositarsi, in maniera prevalente soprattutto quando i ricambi d’aria sono scarsi o assenti.

I metodi a disposizione per valutare lo stato igienico delle superfici sostanzialmente possono essere distinti in metodo microbiologicochimico e biochimico tutti basati sul presupposto che una superficie, soprattutto qualora correttamente detersa e disinfettata, non deve possedere elevate quantità di quelle molecole ritenute indicatori di uno scorretto grado igienico. Il metodo microbiologico evidenzia la presenza di microrganismi e ne consente l’identificazione richiedendo almeno 24-48 ore per fornire risultati; i metodi chimico (che non necessita di strumentazione) e biochimico (che prevede l’acquisto di uno strumento per la lettura dei risultati) forniscono risultati in pochi minuti, con possibilità di registrazione e rintracciabilità.

Il metodo microbiologico ha la possibilità di essere applicato con numerose tecniche differenti quali il metodo della spugna, dello “slide” flessibile, delle piastre a contatto (per esempio, Compact Dry, Rodac Weight, Maxi Contact Plate), del tampone (swabs).